DIARIO DI BORDO di ACQUALIBERA
Estate 2009 su barca a vela Dune Mosse, sloop di 13 metri.
 ... da Portovenere, in navigazione verso le Egadi, passando per Corsica, Sardegna e ritorno...
ovvero l'estate vagabonda di Acqualibera!
 BENVENUTI A BORDO!
gli skipper Dandina e Marcello  Benvenuti a Bordo!  Dune Mosse
nel blu dipinto di blu!
Il viaggio di ritorno.
Partenza da Trapani per Portovenere. Circa 500 miglia.
Scali intermedi: Ustica, Ponza, Nettuno, Giannutri, Elba...
Equipaggio: Cinzia, Alberto e Luca. Fantastici. Tante miglia ci attendono ma la simpatia la fa da padrona e nonostante il vento sempre piuttosto contrario che ci fa ballare, le giornate stanno volando... e anche le notti bianche a navigare. La luna ci illumina la via e ci tiene compagnia nelle traversate e fra turni di veglia e di riposo, cibi buoni preparati con fornelli basculanti e mirabolanti equilibrismi dei cuochi in bolina, brevi visite a terra, chiacchiere e tante risate, lo sbarco si avvicina.
Ieri notte si è scucito un ferzo della la randa e abbiamo dovuto accostare su Nettuno per sostituirla con quella di rispetto. Siamo ripartiti il giorno dopo, sempre con vento contro ma non si demorde. Ai fornelli c'è la sfida al beccheggio di Dune: si prepara pollo in agrodolce al curry. Che saporito! Raggiungiamo un pò stanchi L'Elba e Porto Azzurro dove ci concediamo un bel bagno risotratore e una gran bella dormita nella rada davanti al paese. Si riparte di buon mattino, e dopo circa tre ore di mare contro, il vento si placa e si naviga a motore verso Portovenere. Il sole caldo ci accompagna fino al Golfo dei Poeti e Dune Mosse mette gli ormeggi alla Spezia in attesa di riprendere il mare, durante i w-e d'autunno. la fida ammiraglia ci è stata fedele e questo inverno verrà rimessata a terra con una manutenzione straordinaria, oltre alla solita carena, verrà lucidata a nuovo e verrà sostituito il sartiame. Nel 2010 sarà praticamente nuova! 
Agosto alle Egadi: osservazioni finali.
6 settimane stupende: veleggiate e bagni bellissimi e tanto sole. Quello che rimarrà più nel cuore sarà l'accogliente mare, limpido e caldo. Marettimo è forse l'isola più bella e affascinante, Favignana la più mondana e frequentata e di conseguenza la più caotica, Levanzo col piccolo e raccolto paesino sul mare, ricorda una dimensione d'altri tempi.
Nell'ultima settimana il deflusso turistico ha lasciato riemergere la vera identità delle isole. La gente locale era più disponibile e meno stressata che durante la ressa agostana. Nei nostri racconti invernali ricorderemo anche il mitico pescatore Giuseppe che ci ha accompagnato ogni settimana a fare il giro di Marettimo con la sua barchetta, con tanta simpatia e tante storie di marinaio. Ed infine ma, non ultimi, tutti gli amici che ci hanno accompagnato nelle nostre avventure e che hanno condiviso vento, sole, mare e miglia insieme a noi.
Grazie a tutti e alla prossima!
 sentieri della passeggiata la villa romana e la chiesetta le grotte
 dimaz&camy ape con prodotti di tonnara e sushi marettimo dall'alto
il picco di monte falcone a marettimo 686 mt  relax all'ombra delle vele marettimo costa W parco marino
levanzo visita alle grotte di marettimo che limpidezza!
  erice by night marettimo passeggiata le belle e le bestie...
marettimo porto e paese in navigazione l'acqua delle Egadi
mmmm.... cannolo e granita alla mandorlaaaaa marettimo punta troia  navigando fra le Egadi
il porticciolo di levanzo pollastre a pelar patate un borgo di marettimo 
  levanzo porticciolo limpidezza delle acque colazione
 gentil donzelle... un tuffo perfetto marettimo zona porto
 26-31 luglio
Questa settimana è volata! Abbiamo fatto il giro di tutte le isole e la sosta più lunga, a Marettimo, ci ha dato l'opportunità di visitare bene il paesino. I nostri ospiti hanno partecipato ad un'escursione per visitare le grotte e le coste del parco marino, noleggiando un barchino locale, munito di autorizzazione per entrare nella zona vietata. I fondali dell'isola che abbiammo esplorato vicino a punta Troia sono fantastici. Ci sono anche percorsi per raggiungere l'entroterra che è verdissimo e ricco di flora e fauna, tra cui numerosi esemplari di mufloni e alcuni di grifone di Marettimo. Il piccolo porticciolo offre servizi di luce e acqua e nell'interno del paese ci sono ristorantini e bar per gustare le famose granite siciliane alla mandorla, al caffè o al gelso, arricchite dalla squisita e inimitabile panna montata siciliana. E ancora, le cassatine, gli arancini di riso o il tonno cucinato in tutti i modi. E' il trionfo del gusto, soprattutto per i dolci. In ogni porto abbiamo ormai individuato dove fanno il gelato più buono o dove si mangia il tonno migliore. Le nuotate kilometriche aiuteranno a smaltire!
bolina chiara e la nutella ape frutta e verdura
 Babi e il Comandante meduse in grotta favignana, cave a cala rossa
23-25 luglio
Ci tuffiamo in mare per un bagno rigenerante dopo la notte in rada e troviamo l'acqua freschetta e tonificante. Salpiamo con l'obiettivo di raggiungere cala Rossa sull'altro versante di Favignana. Forse è la baia più bella e spettacolare di tutte le Egadi. Mare trasparente su un fondale di sabbia bianchissima. Tutto intorno scogliere di tufo scavate anticamente dalla mano dell'uomo, per ricavare materiale da costruzione. Nei giorni seguenti, una visita a Levanzo con sosta a cala Minnola e sabato in porto a Trapani per lo scambio equipaggi.
cala rossa favignana hommmm........... sott'acqua... celenterati
cave a cala rossa favignana cala rotonda favignana dune dalla grotta di cala rotonda

22 luglio
La navigazione notturna è andata bene con turni di due ore ciascuno a scrutare il nero orizzonte. Lontane, due luci seguono la nostra stessa rotta sulle Egadi. Niente luna, un cielo stellato profondissimo e la scia luminosa del plancton nel solco lasciato dal nostro guscio, ci hanno regalato emozioni silenziose. Verso l'alba inizia a profilarsi Marettimo all'orizzonte. Arriviamo sottocosta intorno a mezzogiorno ma non possiamo fermarci in questo lato dell'isola poichè è parco marino zona A. Solo le barche dei locali possono transitare, muniti di autorizzazione al trasporto dei turisti. Proseguiamo per Favignana ed ormeggiamo a cala Rotonda sul lato W. Siamo arrivati. Resteremo per sei settimane alle Egadi per scoprire ogni angolo delle sue meraviglie.

 l'incontro con i delfini bagno d'altura bruno al lavoro
il tonno pescato un tonno!  bottarga essicata e tonno sott'olio fatti a bordo 
16-20 luglio
Una gagliarda maestralata con picchi di raffiche a 50 nodi ci 'costringe' a sostare nella rada di porto Giunco per due giorni. Non si riesce a doppiare il capo per raggiungere il porto. Ci sono 4 metri di onda a sfavore. Una parte del nuovo equipaggio è per questo imbarcato in modo un pò rocambolesco, con l'aiuto di un gommone del centro nautico che ci fa assistenza dalla vicina spiaggia di Timi Ami. Grande rifornimento di cambusa al porto, domenica sera: sembra che dobbiamo accingerci a una transoceanica! E' lunedì e dopo un bagno lunghissimo in rada, alle 13:30 partiamo con rotta su Marettimo. Eta ore 18:00 di domani, martedì 21. Vento da Est 15 nodi. Moto ondoso in diminuizione con onda lunga. Per ora si va a motore a 2.200 giri e randa al centro per stabilizzarci. Sole e cielo terso. Arrivederci Sardegna! ...e via verso nuove avventure!
Al largo dell'isola dei Cavoli, abbiamo lanciato in mare l'esca colorata della canna da pesca d'altura, con poca speranza in verità... e invece, dopo aver percorso una ventina di miglia, con molta sorpresa e fatica, abbiamo pescato un tonno di quasi 8 chili!
Un'emozione di gran gaudio per tutti (fatta eccezione per Chiara, animalista convinta) seguita dalla pulitura e dalla preparazione del tonno, in ben 4 modi : filetto in carpaccio, tranci alla piastra, bottarga essicata e infine sott'olio di oliva. Grandi lavori in cucina!
pescherecci a villasimius 50 nodi a villasimius faro dell'isolotto dei cavoli 
11-15 luglio
Svegliarsi e come un automa uscire dalla cuccetta per tuffarsi direttamente in mare... è cosa da provare! Il mare è accogliente come una nuvola liquida e stare sospesi nell'azzurro, in bilico tra acqua e cielo, dà una certa sensazione di benessere. Così l'umore va a mille e la giornata inizia piena di energia.
Tiriamo il ferro a bordo e continuiamo a navigare verso sud. Per la notte, restiamo in rada a porto Corallo ma verso l'alba un'onda lunga da est ci fa alzare e senza troppi complimenti ci togliamo da quello sbatacchiamento. Dune ringrazia. Sembrava di essere in altalena! Ci fermiamo a ridosso di Capo Ferrato, molto più accogliente. La Spiaggia è bianca e nella sua estremità nord c'è la presenza di alghe sull'arenile. L'impressione è quella di trovarsi in un posto naturale ed incontaminato. I campi coltivati scendono quasi fino alla spiaggia ed il paesaggio limitrofo è dolce, un pò collinare. Il fondale è ricco di pesce e ci sono molti sub in apnea a caccia di prede; alcuni usano un veicolo subacqueo per aiutarsi negli spostamenti. Questa rada però non è adatta per fermarsi per la notte: troppo esposta in caso di vento da sud. Il meteo annuncia ventone da sud-est. Allora via verso cala Piras. Non proprio ridossata ma sembra che per ora il bel tempo non ci abbandoni. Facciamo un ormeggio bellissimo con l'ancora che ci tiene rivolti al largo e un corpo morto che ci tiene la poppa. Capita di sovente di trovare questi provvidenziali aiuti nascosti, probabilmente sono abbandonati e non vengono usati da nessuno. Ormai abbiamo preso l'abitudine di cercarli sul fondo ogni volta che ormeggiamo in prossimità di spiaggie abitate. E' un pò come andar per funghi! Che soddisfazione quando ne scoviamo uno! Un tuffo sul fondo e facciamo passare la cima nell'anello, ne riportiamo in superficie il capo e facciamo una gassa d'amante affiorante, così quando ce ne andremo non saremo obbligati a scendere di nuovo in acqua per scioglierlo. Il doppino non è consigliabile poichè la cima potrebbe ledersi, sfregando nell'anello sommerso. Nei giorni seguenti visitiamo altre spiaggie fra cui la bella Cala Molentis. Intanto il maltempo preannunciato, arriva e noi ci rifugiamo nella rada di fronte al porto di Villasimius. Domani si imbarca una parte del nuovo equipaggio e forse domenica si partirà per la traversata su Trapani. 130 miglia ci attendono senza soste intermedie. Se il meteo sarà favorevole ci vorranno una trentina di ore di navigazione.
fra le dune spiaggia di berchida entroterra del golfo di orosei 
a nord di capo ferrato le forme dell'isola dell'ogliastra la spiaggia di berchida
10 luglio, venerdì
Il peschereccio 'Cormorano' che ci presta il proprio fianco, esce per la pesca. Il vento è calato e anche noi ce ne andiamo. Un ragazzo di colore che lavora come marinaio ci regala alcuni pescetti freschi. Accipicchia, che gentili qui a Cala Gonone! Vorremmo contraccambiare con qualcosa di più di una birretta ma Ivo ci fa notare che in mare non ci sono convenevoli. Un vero marinaio sa come comportarsi con gli altri e presto o tardi tutto torna indietro. Buon Vento!
Via verso Sud, passando dalla famosa Cala di Luna e dalle grotte del bue marino, dove abitava la foca monaca (che non c'è più), visitate da decine e decine di barche ogni giorno... Io se fossi una foca, sarei molto seccata di essere stata sfrattata da un posto così bello e me ne starei lontana mille miglia da qui, altro che!
Ancora vela fino al capo Sferracavallo e sosta in una spiaggia a sud del promontorio che non era all'altezza delle altre ma con un'acqua cristallina e calda. Per la notte, non vogliamo andare in porto, il tempo è magnifico, arriviamo fino ad Arbatax ed ormeggiamo nella rada di porto Frailis, a ridosso del lato sud del promontorio. Cena in pozzetto con una serata da ricordare per la sua perfezione estiva, profumata, calda, con brezza leggera, con la luna piena e la via lattea lattiginosa... un buon rum e, grazie al Conte, un Cohiba... e viva la Vida!
grotte del bue marino la futura zuppetta capo del monte santo
9 luglio, giovedì
Cala Gonone: la fabbrica del vento!
L'accesso al porto per una barca a vela sui 13 metri come la nostra, in caso di vento forte, è impegnativo. Non è un porto vero e proprio e non ci sono posti per il transito. Troviamo la banchina del distributore già occupata da un cafonauta che si è piazzato a metà, senza lasciare spazio a nessun altro. Per fortuna alcuni pescatori che stavano sui loro barconi da pesca, ci aiutano a metterci a pacchetto su uno dei loro e, con molto calore, ci accolgono raccontandoci aneddoti, sorseggiando una birretta. Ci spiegano che il vento di maestrale entra nel porto con un effeto Venturi dalle montagne sovrastanti e girando, spara raffiche a 360°. Ogni manovra diventa difficile. E' successo, mentre ormeggiavamo, di inserire la retro con motore al massimo e non riuscire ad opporsi alla forza contraria del vento. Dura poco, la raffica, ma è intensa e imprevedibile. Gli strumenti a bordo misurano picchi di 45 nodi. Poi c'è stato l'incendio. Verso le 22. Dalla montagna appena dietro il porto, vediamo levarsi nubi dense di fumo rossastro, minacciose che fanno cambiare colore anche alla splendida luna. Il mare è invaso da una nebbia fumosa e la paura si infiltra tra la gente. Inizia una processione di auto che vengono a parcheggiare vicino al mare. Il vento è forte e siccome il paese si estende fino a metà montagna e l'incendio è scoppiato in alto, si teme che possa raggiungere le abitazioni. Alcune sono state evacuate. Tutto finisce bene con l'intervento dei vigili del fuoco che sono arrivati dopo un'ora ma lo spavento e il senso di impotenza dinnanzi alla forza devastante del fuoco, è stato tangibile. Noi saremmo stati in salvo, nel nostro guscio?
cala gonone alla fonda mortorio costa est 
5-9 luglio
Questa sarà una settimana di viaggio verso sud per raggiungere Villasimius, da cui attraverseremo il canale di Sardegna verso le Egadi. Ci accingiamo quindi a lasciare il nostro amato Arcipelago e sabato notte stiamo alla fonda a Porto Palma, a Caprera. Incrociamo Aga ed Elio, due amici neo-velisti imbarcati su un'altra barca a vela, che sostano proprio accanto a noi in rada. A volte anche il mare è piccolo!
Domenica diamo fonda all'Isuledda, nella baia di Cannigione. Andiamo a far visita ad un amico a terra e facciamo un pò di pulizia alla carena. A sera lasciamo l'arcipelago con il solito nodo in gola e, doppiando Capo Ferro, sospinti da un bel maestrale, superiamo Porto Cervo per dare fonda a Sud di Punta Capaccia. Da queste parti si incontrano ferri da stiro (yacht a motore) che sembrano palazzi a 5 piani. Ogni angolo di mare e di terra è estremamente curato e si respira un'aria di opulenza sfrenata. Martedì ci dirigiamo verso l'isola Mortorio, sempre nel comprensorio del Parco della Maddalena, per vedere da vicino uno spettacolo naturale di incomparabile bellezza. col vento in poppa ci spingiamo fino a Tavolara, che in avvicinamento da nord, sembra il dorso di un dinosauro. Diamo fondo nel lato nord della lingua di sabbia che si estende ad avest dell'isola, previa chiamata di autorizzazione del Compamare di Olbia. La riva è lontana ma con una vigorosa nuotata, raggiungiamo la spiaggia e ci inoltriamo a piedi nudi  tra le dune fino a seguire un sentiero con tanto di tabelloni esplicativi delle caratteristiche geo-naturali di Tavolara. Sono davvero belli e colorati e con un sacco di cose interessanti da leggere. Bravi quelli del Parco, che con l'aiuto di una sovvenzione Europea, hanno dato ai turisti l'opportunità di capire dove si trovano, in diretta. L'isola è davvero bellissima e la leggenda del suo Re, stuzzica la curiosità. Se volete leggere qualcosa in proposito ecco un link. Quando torniamo a bordo, si avvicina una barca di militari che ci manda via con la motivazione che lì dove siamo, è un canale navigabile. Senza contestare ce ne andiamo ad ormeggiare dall'altra parte della lingua di sabbia, davanti al ristorante del Re! Mercoledì, con una veleggiata al traverso spinti da un gagliardo maestrale, doppiamo Capo Coda Cavallo per dare fonda nelle acque turchesi di cala Brandinchi. Per la notte invece, decidiamo di andare in porto a Cala Gavetta così faremo gasolio e andremo a fare visita ad un amico musicista che lavora da quelle parti. Il paesello è carino e frequentato da un turismo molto diverso da quello della Costa Smeralda. Mangiamo pesce in un posto che ci lascia un pò delusi. L'indomani facciamo cambusa e compriamo anche un pò di pesce, visto che con la nostra canna da pesca non si becca niente! Salpiamo verso le 10 con un bel sole e vento teso sempre da NW. Su questo tratto di costa si alternano spiaggie lunghissime e bianchissime con un paesaggio retrodunale mantenuto intatto. Diamo àncora alla spiaggia di Berchidda, dove ci cuciniamo il nostro pesce e, come consuetudine, raggiungiamo a nuoto la riva per una passeggiata tra le dune. Decidiamo poi di andare in Porto a Cala Gonone per le previsioni di un Ovest forza  7 in arrivo. La veleggiata di solo fiocco 'terzarolato' è esaltante anche se sotto costa, nei pressi del porticciolo, si alternavano raffiche di 40 nodi! Tant'è che la chiusura della vela è stata faticosissima, con tanto rumore e scotte che volavano a sferzare frustate alle sartie e alla coperta...
capo ferro alba tavolara la giurassica
santa maria cambio fiocco piegatura del fiocco danneggiato
1-4 luglio
Il fiocco ha subito un danno sulla balumina dove è inserito il meolo (che non è l'ottavo nano!) che per vento forte era stato cazzato a dovere. A cala Francese viene sostituito con l'altro fiocco, più grande e più adatto per le lunghe navigazioni che ci attendono. Alle Egadi poi, non sarà così ventoso come qui in Sardegna e un pò di tela in più non guasterà...
In questa settimana gli imbarchi e sbarchi su Dune sono frequenti e c'è un andirivieni di equipaggio tra Palau e Maddalena. Facciamo sosta anche all'isola S. Maria per un giorno, alla fonda e ben assicurati ad un corpo morto su un fondale di 4 metri. L'isola è famosa per la casa di Benigni, oltre che per la sua bellezza straordinaria. Due chiacchiere con una signora sulla spiaggia che abbiamo raggiunto a nuoto, ci fanno capire che i residenti sono molto seccati dall'afflusso dei barconi che arrivano per le gite giornaliere e sfornano centinaia di turisti che, come cavallette, si avventano sull'arenile e chiassosamente bivaccano lasciando immondizie o si infilano in ogni sentiero anche con accesso vietato. Si lamentano, i residenti, del ruolo che ha l'ente Parco in tutto questo: molta attenzione a riscuotere le entrate dalle imbarcazioni in transito e poco aiuto al rispetto dell'ambiente. Nulla di nuovo, quindi. Anche qui.
Ecco la fortuna della vita in barca: scegli di andare dove ti piace, ci stai un pò e poi cerchi un altro approdo, scegliendo tra quelli più belli. Una toccata e fuga che non lascia il tempo di approfondire il 'lato  B' della situazione, assaporando solo la bellezza e la perfezione apparente di ogni luogo. Una filosofia che si sposa perfettamente con uno stile di vita un pò nomade... La cosa che lascia sbalorditi è che le antenne dei telefonini ormai collegano davvero ogni angolo della terra. Capita di essere in una rada silenziosa e lontana dalla civiltà, pensando di essere un pò Robinson Crosue, e invece si è in contatto col mondo. Straordinaria tecnologia! Ma a che prezzo?
baia nascosta  l'amaca marina del Cance  i graniti 
27-30 giugno
Dopo la sosta in porto a Maddalena ed il cambio equipaggio, solita vitaccia a veleggiare qua e là tra baie e calette, in giro per L'arcipelago... C'è stato vento forte per un paio di giorni ma è in attenuazione. Ieri sera a Spargi ci siamo fatti una lunga passeggiata fra i sentieri della macchia Mediterranea. Siamo arrivati fino alla costa che guarda a Nord, sulle Bocche. La luce calda del tramonto disegnava sui grandi massi granitici profili in continuo cambiamento. Che spettacolo, la natura che gioca! Ci sono piccole case abbandonate, ricavate nella roccia probabilmente durante il periodo bellico. Il Maestrale è leggero e tutto è equilibrio. Colori, profumi, e i nostri piedi sulle rocce, come caprette, alla scoperta di nuovi angoli di questo paradiso. Al ritorno abbiamo seguito la deviazione di un sentiero che ci ha portato in una piccola baia, invisibile dal mare, dove un gozzo colorato riposava ormeggiato a un micro pontile. Delle voci nella macchia che parlavano di piatti saporiti di pesce, ci hanno incuriosito e scopriamo che vicino alla spiaggia un piccolo capanno e una tenda sono stati fissati da due persone, per godersi la solitudine di questi luoghi. Stanotte ci sarà la Luna crescente già a metà, luminosa e invitante a farci due passi sulla piccola spiaggia di Cala Ferrigno. Martedì filiamo via verso i Lavezzi con Agostina al timone. Il meteo è buono e ci sono solo una decina di nodi di vento che ci spingono sulla costa Ovest dell'isola, finalmente, dove cercheremo di dare fonda in una baietta proibita dal Maestrale. Torniamo verso Maddalena e dormiamo a cala Francese. Notte placida con assenza di vento.
  le case fra i sassi dune in rada a lavezzi al faro
26 giugno, venerdì
Stamattina puntiamo la prua verso i Lavezzi, dopo un bel bagno tonificante. Sole, vento NW 20 nodi, randa e fiocco per attraversare le Bocche di Bonifacio. Da qui sono solo 7 miglia circa, quindi un'ora e mezza di navigazione. Al timone Chiara, detta il Camoscietto, sospesa a metà tra il terrore e l'adrenalina, stupita di se stessa, ci porta fin là. Diamo fonda nel lato Est davanti a cala du Grecu. Il vento è frizzantino e non invita a fare grandi nuotate. Il paesaggio però è spettacolare. Unica nota stonata: l'andirivieni incessante dei rombanti barconi che attraccando a terra sfornano decine e decine di turisti per visitare quello che è un'isola disabitata solo di notte e d'inverno.
Un'altra bella cavalcata di bolina larga ci riporta verso sud a 8 nodi di velocità. Si vola! Ci fermiamo per un ultimo bagno nelle acque cristalline di cala Corsara a Spargi. Stanotte si passerà in porto a La Maddalena. Ritorniamo alla 'civiltà' con passeggiata, shopping e gelatino, per le viuzze del centro storico.
budelli lavezzi cala corsara 
 25 giugno, giovedì
Lasciamo gli ormeggi per raggiungere Palau... le provviste sono finite! una breve sosta anche per fare acqua e si riparte verso Budelli, famosa in tutto il mondo per le sue 'piscine'. Un'acqua da spettacolo con colori dal turchese al blu cobalto e Sabrina, che fa trecento bagni al giorno, non si perde questo privilegio. Torna in barca tutta abbacchiata perchè l'hanno scacciata dalla spiaggia rosa... non sapeva che è zona super-protetta e non si può nemmeno toccare la riva a nuoto. Un giro col tender a motore elettrico ed è già ora dell'aperitivo. Stasera Diego e Marco ci stupiranno con degli spettacolari maloreddu in sugo di salsiccia e pomodoro.
Dormiamo sonni tranquilli, il Lupetto ha dato fonda con due ancore e una cima fissata ad un corpo morto che abbiamo individuato facendo snorkeling. Gli ormeggi sono una delle cose più divertenti a bordo...
i delfini!!!! delfini a prua Dune al pontile di Spargi
24 giugno, mercoledì
Una bella dormita, era quello che ci voleva!
Ripartiamo per veleggiare di bolina con maestrale teso. Ecco una bella mattinata sportiva! Verso le 16 decidiamo di puntare su Cala Ferrigno. E' deserta e bellissima. All'imboccatura della baia ci invade e ci accoglie un intenso profumo di macchia mediterranea, che ci regala un profondo respiro dell'anima. Scendiamo a terra per una passeggiata tra i sentieri bordati di mirto, rosmarino e liquirizia. Raccogliamo qualche riccio e un pò di patelle e arselle per due spaghi da leccarsi i baffi!
toeletta time angie pulitura dei ricci
23 giugno, martedì
L'onda lunga da Est non ci ha lasciato dormire proprio benissimo al gavitello... Sembrava di essere cullati da una zia isterica! Oggi però c'è un bel sole e salpiamo subito per una visita a Cala Brigantino. Proseguendo, diamo fonda a Tahiti, famosa insenatura tra le più belle del Mediterraneo. C'è un fondale ricchissimo di pesce e lo snorkeling ci regala emozionanti incontri. Una pasta con zucchine per pranzo e poi... pennica al sole. Che vitaccia! Per la notte, si prosegue verso nord e doppiata punta Galera a Caprera, bordeggiamo risalendo il maestrale che soffia con punte fino a 30 nodi, fino a raggiungere Cala Spalmatore sulla costa E di Maddalena. Ormeggio al pontile dove però non c'è nè acqua nè corrente elettrica ma ci chiedono ugualmente 40 euro per la sosta notturna. Di poppa al pontile, ci passano una trappa col cordino di recupero molto corto e alla fine si piazza sull'elica. Operazione di sblocco lunghetta ma per fortuna l'ormeggiatore si presta a farsi un bagno per aiutarci, anche perchè ha un pò la coda di paglia! A due passi, una pizzeria discreta, dove ci rifocilleremo a dovere.
 
...tutto pronto per la stuccatura... tahiti bolina
21-22 giugno
Dalla radio sentiamo dei disastri all'Elba e del maltempo che ha colpito duramente un pò ovunque. Qui a Maddalena piove ma il vento non è forte. Approfittiamo della sosta in porto per fare un pò di pulizia ai fianchi della barca e ai parabordi. Gli altri, fra shopping e sane dormite in cuccetta, vanno e vengono dal pontile. Ci fermiamo anche questa notte qui poichè il meteo continua a dare previsione di burrasca forza 7 per la notte. Già qualche schiarita in serata ci preannuncia che il lunedì saremmo salpati per una bella veleggiata verso il lato orientale di Caprera. Lunedì giornata tersa con un bel sole e vento forza 4 che ci porta verso cala Portese dove mettiamo cime a terra e ci facciamo un bagno lungo e bellissimo. L'aria è fresca e verso le 19 il vento gira da Est. Per sicurezza togliamo gli ormeggi a terra e ci attacchiamo ai gavitelli al centro della baia per la notte. Si cena a base di tonno fresco alla piastra con tante verdure cotte e crude. C'è un bel cielo stellato e ci fermiamo in pozzetto a viziarci con dolcetti e rhum, fino a tardi.
relax in navigazione Terranova Diego Cala Coticcio - Tahiti deserta
20 giugno sabato
Sul canale VHF68 è annunciato maestrale forza 8 sulle Bocche di Bonifacio e prima che sia difficoltosa l'entrata in porto, ci muoviamo verso La Maddalena.
L'ormeggio non è stato dei più facili ma con l'aiuto del gommone dei ragazzi del Pontile Mangiavolpe, siamo riusciti a sistemare Dune in assetto da vento forte, con tre trappe!
L'anemometro segna punte di 40 nodi in porto!
Il nuovo equipaggio arriva in serata e anche il vento sembra calmarsi.
La notte infatti è tranquilla anche se prima di buttarci in cuccetta vediamo un fenomeno strano in cielo, mai visto prima: c'è una bella stellata ma all'orizzonte masse nuvolose enormi sono illuminate da un susseguirsi di lampi senza tuoni. Marco dice che si chiama temporale secco o tempesta magnetica... Boh?! Io guardo subito su internet se c'è qualcosa ma non ho trovato nulla... c'è qualcuno che può spiegarci questo fenomeno? Scriveteci...
nuvole a Maddalena  lavaggio Dune  il nuovo equipaggio

18-19 giugno
...e invece siamo ancora qui! A Palau, ma alla fonda.
In barca, un lavoretto tira l'altro e Dune Mosse è capricciosa e vuole mille attenzioni. Allora dopo l'impianto elettrico si è passati alla resina e alle piccole riparazioni alle sbeccature dello scafo che, nel tempo, le manovre maldestre hanno collezionato.  Non contenti, vai di rifiniture di gel coat qua e là... Abbiamo anche posizionato sopra la consolle della bussola il Gps esterno, così da non lasciare cavetti a portata di strappo.
Insomma rimandiamo le nostre esplorazioni ai prossimi giorni quando imbarcheremo il nuovo equipaggio e godremo con loro delle nuove scoperte...
Qualche bel bagno si gode anche qui in rada (certo non è come nelle calette dell'arcipelago...) e col nuovo impianto di ricarica, la banchina non ci attrae più di tanto. Scendiamo a terra col tender e col nuovo motore fuoribordo elettrico. Una scelta ecologica della quale siamo molto orgogliosi; filosofia premiata anche dal fatto che così potremo raggiungere spiaggie altrimenti vietate ai motori tradizionali.
Intanto stasera è tornato a soffiare il maestrale...

marci nel motore palau cabina di prua versione lavoro
 14-17 Giugno
Il meteo in questi giorni è molto stabile, con brezze leggere da E/NE. Siamo rimasti nei dintorni di Maddalena, con due giorni di cala Ferrigno a Spargi, forse uno dei posti più belli della terra... con bagni, relax, notti fesche e stellate e una pasta coi ricci, memorabili!
Poi a Palau due giorni per rifornimenti di gasolio e di cambusa e qualche lavoretto di manutenzione alla barca. Anche la bella Dune vuole le sue cure!
E' un piacere avere il tempo da dedicare ai dettagli, senza l'ansia di essere sempre in ritardo su tutto.
Marcello ha sfoderato doti pregiate di elettricista e ha modificato l'impianto per ricaricare più velocemente le batterie con l'uso del motore. Un'altra buona dose di autonomia è garantita.
Due macchinate alla lavanderia a gettoni ci hanno rimesso a nuovo la biancheria. Tutto profuma di pulito!
Tutte le sere sul lungomare di Palau c'è un mercatino con prodotti tipici e manufatti artigianali. Ci sono cose davvero originali, che non si trovano altrove. Poi c'è un banco con le mandorle ed i pistacchi e quello della frutta disidratata che è la più saporita che esista! E altri che vendono dolciumi finissimi come il torrone sardo dal gusto classico o quello al mirto o al cedro...
Adesso ce ne andiamo però, basta con la vita da banchina. Anche se è molto gradevole abbiamo voglia di andare a scoprire nuove insenature e baie.
L'obiettivo si sposta verso la costa Nord, vorremmo andare a vedere la cala della Marmorata.
spargi cala ferrigno un bagno a cala Ferrigno Spargi Spargi passeggiata a terra
 12/06/09 Venerdì
Le provviste scarseggiano. Ci muoviamo dalla nostra amata baia per andare verso Palau. Domani i nostri amici partono e vogliono verificare gli orari per raggiungere Olbia, da dove voleranno verso la città. C'è forte maestrale e dopo la sosta in porto ci dirigiamo verso cala Ferrigno, un'altro angolo di paradiso dell'arcipelago dove ci faremo un bagno lunghissimo.
La notte si passerà in Porto a Maddalena, dopo una cenetta all'insegna di tante bontà... pecorino sardo, ciccioneddas e tanto altro annaffiato dalle bollicine del fresco torbato... che delizia!
 10/06/09 Mercoledì
La giornata è bellissima e ventosa. Colazione al sole, bagno favoloso e poi rotta cerso Caprera con attraversamento delle Bocche di Bonifacio con 30 nodi di vento al traverso volando a quasi 8 nodiiiii
Le onde non sono più alte di due metri e Roberto al timone sprizza gioia da ogni suo poro. Sta portando Stefania in Sardegna per la prima volta... e in che modo speciale!
Ore 18:00 approdiamo a Cala Portese in un'ansa protetta dal vento, meraviglia della natura, con cime a terra fissate dai nostri due prodi nuotatori. E' la parte più divertente dell'ormeggio e Lupetto dirige i lavori con la sua calma e precisione di sempre.
Fuori c'è un maestrale tiratissimo con punte a 40 nodi. Resteremo qui tranquilli, fra bagni, sole ed allegria, ancora tutto un'altro giorno... che vitaccia!
presa di terzaroli a baia rondinara, corsica che acqua! stefy e roby attraversando le bocche di bonifacio 

 09/06/09 Martedì

Alle 6:00 sveglia e si riparte! Il gasolio lo faremo più a sud, a Solenzara... non siamo ancora in riserva. La giornata è un pò velata ma il mare non è malaccio.
dopo la sosta per il rifornimento ci fermiamo per un bel bagno nella baia di Pinarellu. Si dà il via alla vita balneare! Il vento da sud persiste e proseguiamo fino a Baia Rondinara, una rada protetta a sud di Portovecchio con andatura di bolina stretta, belli inclinati... si vola!
Alle 20:00 buttiamo il ferro e ci mangiamo una bella pasta indiavolata! Che tramonto... fa freschetto e si dormirà nel sacco stanotte...

 Dune Mosse bastia Dune in rada 
 08/06/09 Lunedì
...sembra che il vento sia quasi calmo, c'è ancora una bella onda di risacca ma si parte!
prua puntata su Macinaggio in Corsica.
Arrivederci Portovenere, ci rivedremo a fine settembre!
Qualche ondona all'uscita del canale ma poi la traversata prosegue senza problemi nonostante mare e vento contrari.
Randa al centro e motore ci regalano 6 nodi di velocità... ETA (Esthimated Arrival Time) verso le 19 di questa sera...
Siamo in 4 a bordo con Stefania e Roberto, una coppia di Viaggiatori che ha deciso di provare a prendere il largo. Lei regala subito un pò di sè al mare, ma senza  tante manfrine si ristabilisce in fretta e si gode la lunga traversata. Lui è attento e desideroso di assorbire tutto il possibile da questa esperienza che ci unirà per una settimana.
 07/06/09 Domenica
in serata una bella schiarita ci fa ben sperare e Lupetto (il Comandante Marcello) pianifica la partenza per domani mattina non troppo presto, sperando che il libeccio si dia una calmata...
visione di Dune da testa d'albero lassù... dove osano i gabbiani... nuvoloni su Portovenere
 06/06/09 Sabato
Ultimo w-e a Portovenere prima della grade partenza!
Ancora qualche veleggiata nel Golfo dei Poeti tra le onde di libeccio e i nuvoloni minacciosi... si riuscirà a partire lunedì?